Il Regolamento del Comitato Imprenditorialità Femminile - CCIAA DI BRINDISI

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Il Regolamento del Comitato Imprenditorialità Femminile

Il regolamento Comitato Imprenditorialità Femminile è stato approvato con Delibera Consiliare n. 8 del 30/3/2004

ARTICOLO 1
OBIETTIVI

Il Comitato per l’Imprenditorialità Femminile persegue prioritariamente gli obiettivi enunciati nel Protocollo d’intesa del 28/02/2003 siglato dal Ministero delle Attività Produttive e dall’Unioncamere, ed esplica le sue attività attraverso le modalità e gli strumenti di cui al presente regolamento.

ARTICOLO 2
ORGANI

Il Comitato, nominato dalla Giunta Camerale, è composto da un minimo di 7 ad un massimo di 11 componenti in rappresentanza del Consiglio camerale, nonché delle Associazioni imprenditoriali di categoria e delle Organizzazioni sindacali impegnate nella promozione delle pari opportunità. Il Presidente e il Vice Presidente sono eletti dal Comitato nella prima riunione utile; il Presidente presiede le riunioni ed è sostituito dal Vice Presidente in caso di assenza o di impedimento.

ARTICOLO 3
COMPITI DEL COMITATO

Il Comitato ha il compito di:
a) proporre suggerimenti nell’ambito della programmazione delle attività camerali, che riguardino lo sviluppo e la qualificazione della presenza delle donne nel mondo dell’ imprenditoria;
b) partecipare all’attività della Camera proponendo tematiche di genere in relazione allo sviluppo dell’ imprenditoria locale;
c) promuovere indagini conoscitive sulla realtà imprenditoriale locale, anche con studi di settore, per individuare le opportunità di accesso e di promozione delle donne nel mondo del lavoro e dell’ imprenditoria in particolare;
d) promuovere iniziative per lo sviluppo dell'Imprenditoria Femminile, anche tramite specifiche attività di informazione, formazione imprenditoriale e professionale e servizi di assistenza manageriale mirata;
e) attivare iniziative volte a facilitare l’ accesso al credito anche promovendo la stipula delle convenzioni previste nell’ ambito del Progetto per l’accesso delle imprenditrici alle fonti di finanziamento;
f) curare la divulgazione nel territorio delle iniziative e delle attività di ricerca e studio sullo sviluppo locale promosse dalla Camera di Commercio;
g) proporre iniziative per attivare un sistema di collaborazioni sinergiche con gli enti pubblici e privati che sul territorio svolgono attività di promozione e sostegno all’ Imprenditoria Femminile;
h) costituire, di volta in volta, gruppi di lavoro, per trattare specifiche tematiche che siano formati almeno da tre componenti.

ARTICOLO 4
MODALITA' DI FUNZIONAMENTO

a) La riunione del Comitato è valida quando sono presenti la metà più uno dei componenti; le decisioni sono assunte a maggioranza dei voti espressi dai presenti;
b) l’ avviso di convocazione, con l’ordine del giorno, deve essere inviato a mezzo posta ordinaria 5 giorni prima della data fissata per la riunione o nei casi di convocazione d’urgenza, nelle 48 ore precedenti oppure per autoconvocazione;
c) ogni componente ha diritto ad un voto e nessun componente può delegare il proprio voto ad un altro componente;
d) l’assenza ingiustificata di un componente a tre riunioni consecutive è causa di decadenza dal Comitato.

ARTICOLO 5
FUNZIONI E COMPITI DEL PRESIDENTE

Il Presidente del Comitato:
a) ha la sua rappresentanza;
b) ne convoca e presiede le riunioni;
c) ha la facoltà di partecipare alle sedute dei gruppi di lavoro;
d) cura l’attuazione delle iniziative;
e) predispone l’ordine del giorno delle sedute del Comitato.

ARTICOLO 6
DOTAZIONE

L’Ente Camerale fornisce i mezzi e il personale necessari al suo funzionamento sulla base del programma annuale elaborato dal Comitato ed approvato dalla Giunta.

ARTICOLO 7
RIMBORSO SPESE

Ai componenti del Comitato inviati in missione, su proposta del Presidente del Comitato ed autorizzati dal Segretario Generale, è riconosciuto il rimborso delle spese documentate secondo i criteri vigenti per i dirigenti dell’Amministrazione Camerale.

 

Data di redazione: 25/7/2013

 

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