Nuovo Programma di Prossimità Adriatico - CCIAA DI BRINDISI

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Nuovo Programma di Prossimità Adriatico

NPPA - NUOVO PROGRAMMA DI PROSSIMITÀ ADRIATICO, PROGETTO CO & CO CHAMBERS

nppa.gif (2 Kb)

Partners :

CCIAA L'Aquila (Leader Partner), Italia; CCIAA Brindisi, Italia; UnionCamere Veneto, Italia; CCIAA Belgrado, Serbia;
LPECRO - Centro Imprenditoria Femminile, Zagabria, Croazia.

Durata del Progetto :

Maggio 2007 - Giugno 2008

Costo totale del progetto :

€ 424.249,80

Contenuti

Il Progetto prende avvio dal fatto che le PMI, nella veste sia di venditori che di acquirenti, trovano difficoltà ad uscire dai propri mercati di riferimento, mancando i servizi che le assistano fuori dai propri confini.

L'idea forte del progetto è quella di concentrare in un unico soggetto fornitore l'offerta di tutti i servizi necessari alle aziende, realizzando una Agenzia Pubblico-Privata per l'internazionalizzazione delle imprese e l'integrazione delle economie delle regioni dell'Adriatico e del corridoio Balcanico-Danubiano, con particolare riferimento alla Croazia, Serbia e Montenegro, così da incrementare la collaborazione internazionale e consentire loro di operare in più mercati.

L'Agenzia si configura come centro di tutoraggio delle PMI che fornisca un pacchetto integrato di consulenze specializzate alle aziende operando da intermediario in relazione alle varie necessità dell'impresa (individuazione e verifica della affidabilità dei partner stranieri, contrattualistica internazionale, valutazione e assicurazione dei rischi commerciali, strumenti finanziari internazionali, logistica, trasporti, credito all'esportazione, interpretariato, ecc.).

Un ruolo di interesse sarà rappresentato dalla costituzione di un sito web, che raggrupperà le tematiche d'interesse a favore delle imprese e le caratteristiche delle PMI che saranno coinvolte nel progetto, privilegiando la funzione di “vetrina virtuale” delle stesse. Attraverso il sito web tutti i servizi offerti alle PMI verranno messi “on line”, prevedendo a fine progetto, una minima partecipazione finanziaria delle imprese volta alla sopravvivenza del portale.

Obiettivi

Rafforzare e consolidare il tessuto delle PMI nell'UE e nei paesi di preadesione, accrescere l'apertura internazionale delle stesse, migliorarne le capacità imprenditoriali, consolidare gli interscambi e ampliare le possibilità di cooperazione transnazionale tra imprese, favorendo anche l'introduzione di innovazioni di prodotto e di processo.

Migliorare la competitività delle PMI a livello internazionale e nazionale creando le premesse per un aumento dell'occupazione, del reddito e lo sviluppo locale delle imprese.

Rafforzare il trasferimento di know how, non solo ai target groups ma anche agli Attori coinvolti nelle azioni. Garantire assistenza, informazione e consulenza a tutte le imprese, e nel contempo, valorizzare il personale coinvolto (tutors d'impresa) attraverso incontri formativi, con il trasferimento di conoscenze in materia di internazionalizzazione.

Descrizione delle attività

AT1 . La prima fase prevede la promozione e pubblicizzazione del centro servizi “nascente” presso le imprese target (PMI) mediante seminari/convegni realizzati nelle regioni dei Paesi partner.

In questa occasione verrà proposto e distribuito un questionario (questionario con risposte chiuse) al fine di selezionare meglio il livello di servizi richiesti dalle PMI in materia di internazionalizzazione.

AT2. Parallelamente inizierà la ricerca e selezione dei Tutor di impresa, 1/2 per regione di competenza e uno per ogni Paese Partner, saranno avviati dei corsi di formazione sulle attività di tutoraggio e sui servizi offerti dalle Camere di Commercio appartenenti alle Regioni Rai.

AT3. I tutor parteciperanno alla campagna di sensibilizzazione diretta delle PMI che affiancherà la fase di promozione tramite seminari/convegni, che verranno realizzati in Italia, in Croazia e in Serbia. Sarà selezionato un campione rappresentativo di imprese che verranno contattate direttamente e sulla base di un questionario verrà verificata la rispondenza dei servizi offerti. I risultati di questa indagine serviranno per calibrare e qualificare i servizi offerti.

AT4. Al termine di queste tre fasi (non devono superare i 9 mesi complessivi) sarà avviata la ricerca e selezione dei consulenti esterni con i quali verranno predisposti e ratificati gli accordi di consulenza. Il gruppo di Consulenti esterni sarà unico per ciascun Paese e coprirà le seguenti aree:

•  Area finanziaria, rischi e assicurazioni per individuare le forme migliori di finanziamento e le coperture più idonee dei rischi di insolvenza da parte dei partner, trasporto, qualità e specifiche tecniche dei prodotti;

•  Area contrattuale e legale, per la definizione dei contratti e assistenza nel caso di controversie;

•  Area interpretariato, per le comunicazioni tra imprese;

•  Area eventuale di “countertrade”, questa fase può essere attivata anche nel corso della campagna promozionale e informativa al fine di poter calibrare le esigenze delle imprese con la tipologia di servizi offerti dai consulenti esterni.

AT5. Alla fine di questa fase sarà utile un ciclo di incontri tra i consulenti di ciascuna area in questione al fine di individuare e definire procedure e soluzioni standardizzate comuni a tutti i Paesi.

AT6. A questo punto si prevede il Centro Camerale pienamente operativo . Successivamente il progetto prevede dei test pilota su almeno 100/150 imprese residenti nelle aree coperte dal progetto. I test riguardano l'assistenza e il tutoraggio completo dalla fase della ricerca del partner fino alla firma del contratto. Per ogni tutor si prevede il tutoraggio di circa 12/15 imprese l'anno. Precauzionalmente per ogni regione si prevede la conclusione positiva di circa 6/8 contratti l'anno.

AT7. Importante sarà la realizzazione di un sito internet ad accesso diretto da parte delle imprese interessate, in modo da consentire alle stesse l'iter delle proprie pratiche. Il sito prevede anche la possibilità di interscambio elettronico (e-commerce) tra imprese per la presa di primi contatti tra imprese di differenti Paesi. Le imprese avranno un catalogo delle loro produzioni e potranno lanciare in rete le richieste di ricerca di input produttivi specifici (materie prime con determinate caratteristiche, interscambio di professionalità, meno intermedi).

Il gruppo di lavoro, composto da rappresentanti delle RAI e dei PAO coordinerà il lavoro di imputazione dati. Alla fine del progetto verrà realizzata una brochure promozionale sulle imprese monitorate, riportando anche i servizi erogati, i casi risolti, ecc.

 

Data di redazione: 26/7/2013

 

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