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Marchi comunitari

Il Marchio Comunitario è un marchio unico valido sull'intero territorio dell'Unione Europea.

La procedura unica di registrazione, in vigore dal 1 gennaio 1996 si svolge presso l'UAMI, Ufficio per l'Armonizzazione del Mercato Interno.

Titolari del marchio

Il titolare del marchio registrato acquisisce un diritto di esclusiva in tutti gli Stati membri dell'Unione Europea. Possono essere titolari di un Marchio Comunitario le persone fisiche o giuridiche, compresi gli enti di diritto pubblico, che abbiano il loro domicilio, la loro sede o uno stabilimento effettivo in un Paese membro dell’Unione europea ovvero aderente alla Convenzione di Parigi, ovvero firmatario dell’accordo TRIP sui diritti di proprietà intellettuale connessi al commercio. Le persone fisiche o giuridiche che hanno la nazionalità in tali Paesi o, in assenza di tali requisiti, ove si riscontrino condizioni di reciprocità con il Paese del richiedente.

Priorità

Chiunque abbia regolarmente depositato un marchio, in uno Stato facente parte della Convenzione di Parigi, fruisce, durante 6 mesi a decorrere dalla data del deposito della prima domanda, di un diritto di priorità per effettuare il deposito di una domanda di marchio comunitario per il medesimo marchio. Per effetto di tale diritto, la data di priorità è considerata data del deposito della domanda di marchio comunitario ai fini della determinazione dell’anteriorità dei diritti.
In pratica il titolare di una domanda nazionale, per esempio italiana, ha a disposizione 6 mesi entro i quali decidere se estendere la tutela del proprio marchio a livello comunitario, senza temere che in questo periodo di tempo altri abbiano acquisito dei diritti tramite propri depositi.

Preesistenza

Se un richiedente o titolare di marchio comunitario detiene già un marchio nazionale anteriore identico per prodotti e servizi identici, può rivendicarne la preesistenza. Ciò gli consente di conservare i propri diritti anteriori anche in caso di rinuncia al marchio nazionale o di mancato rinnovo.

 

 

 

 

 

Data di redazione: 4/2/2019

 

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Informazioni generali

Durata

La tutela è valida per 10 anni a partire dalla data di deposito e, alla scadenza, può essere rinnovato indefinitamente per periodi decennali.

Lingue di lavoro

La domanda di Marchio Comunitario deve essere depositata in una delle 20 lingue della Comunità europea come "prima lingua".
È inoltre necessario indicare una seconda lingua, diversa dalla prima e corrispondente ad una delle cinque lingue dell'Ufficio, vale a dire: spagnolo, tedesco, inglese, francese, italiano.
La seconda lingua serve per le procedure di opposizione e di cancellazione e, qualora la prima lingua non rientrasse tra le cinque lingue dell'Ufficio, per le comunicazioni di quest'ultimo con il richiedente.

Le lingue ufficiali dell’UAMI, oltre alle cinque sopra indicate, sono:
danese, olandese, greco, portoghese, svedese, finlandese.

le nuove lingue ufficiali dal 1° maggio 2004 sono:
ceco, estone, lettone, lituano, maltese, polacco, slovacco, sloveno e ungherese.

 

 

 

Data di redazione: 4/2/2019

 

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Procedura

Deposito della domanda

La domanda unica, redatta su apposito modulo predisposto dall’UAMI può essere trasmessa direttamente all'Ufficio di Alicante (Spagna):

Ufficio per l'Armonizzazione nel Mercato Interno
(Marchi, Disegni e Modelli)
Avenida de Europa, 4
E-03008 Alicante

Oppure, a scelta del richiedente, può essere depositata presso uno dei servizi centrali della proprietà industriale degli Stati membri, che provvederà ad inoltrarla all’UAMI.

Nel caso dell’Italia:

Ministero dello Sviluppo Economico
Ufficio Italiano Brevetti e Marchi
Via Molise, 19
00187 – Roma

 

Data di redazione: 4/2/2019

 

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Costi

Le principali novità introdotte dal 1° maggio 2009 consentono un risparmio di circa il 40% sulle spese relative al deposito e alla registrazione di un Marchio Comunitario. In particolare sono state soppresse le tasse di registrazione, sia per il marchio individuale che collettivo, mentre la tassa di domanda è stata leggermente aumentata.

Le nuove tasse vengono applicate alle domande presentate dopo il 1° maggio 2009, mentre per quelle presentate prima di questa data, si applicano le tasse precedenti. Per le domande esaminate prima della data di entrata in vigore delle nuove tasse, per le quali l'UAMI ha trasmesso la lettera di richiesta della tassa di registrazione, questa deve pagata, compresa la sovratassa in caso di ritardo. Se invece la registrazione è avvenuta dopo la predetta data, la relativa tassa non deve essere pagata.

Per quanto riguarda la domanda di Marchi Comunitari presentata attraverso il Protocollo di Madrid, la riduzione delle tasse internazionali dovute all'OMPI ha decorrenza dal 12 agosto 2009.

Nel sito dell’UAMI sono disponibili in italiano tutte le informazioni per effettuare la registrazione, consultazione della modulistica, istruzioni e maggiori dettagli sui costi.

 

 

Data di redazione: 4/2/2019

 

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